seguici su linkedin seguici su facebook Milano Com'era una volta
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Blog di Salvatore Mauriello

L’immagine del Duomo di Milano, nella sua veduta d’insieme, è talmente appagante per i nostri occhi che mai siamo portati a considerare da cosa essa sia effettivamente generata. Ci siamo mai chiesti il perché di tanta maestosa bellezza?
La mia risposta, a questo interrogativo, è che la grande ricchezza scultorea e l’enorme abbondanza di minuziosi dettagli, sia all’esterno che all’interno della Cattedrale, siano l’essenza stessa di questa intensa magnificenza. Tanta particolarità racconta storie ed eventi che l’ingegnosa mano dell’uomo ha saputo modellare in eccezionali opere d’arte plasmando, all’occorrenza, nobili materiali, vetro, marmo, tele e quant’altro di sua necessità, al fine di raggiungere lo scopo prestabilito.

Tutto questo è stato sempre improntato ai valori della Cristianità, a quei valori che hanno caratterizzato la nostra storia e forgiato la nostra cultura e questo anche per quegli italiani, come il sottoscritto, che, di certo, non possono considerarsi cattolici praticanti ma che riconoscono nella figura di Cristo la vera forza delle nostre radici e le radici di un popolo sono la sua ossatura, sono la sua consapevolezza, sono quelle fondamenta che hanno portato la nostra Italia ad essere un meraviglioso Paese conosciuto in tutto il mondo.

 
 


dal sito
:http://www.duomomilano.it/it/infopage/scultura-in-duomo/f83cc5eb-50e5-4af0-bd86-c55ba6bb1920/

Scultura in Duomo
Come tutte le cattedrali gotiche, anche il Duomo fin dall’inizio è stato pensato per trasmettere, con l’architettura e gli apparati decorativi, il messaggio della salvezza cristiana.
In ogni edificio religioso medioevale l’arte è concepita come forma d’insegnamento. Tutto ciò che l’uomo deve conoscere – la storia del mondo, dalla creazione alla fine dei tempi, i dogmi della religione, l’insegnamento dei santi, la gerarchia delle virtù, la varietà del sapere, delle arti e dei mestieri – era illustrato ed insegnato per mezzo di dipinti, vetrate, sculture ed elementi architettonici.
Nella visione dell’uomo medioevale, inoltre la Cattedrale fu sempre assunta a simbolo della Gerusalemme celeste e la scultura del Duomo, in particolare, incarna questa rappresentazione.

L’apparato della statuaria (3400 statue e oltre 700 figure inserite negli altorilievi marmorei) che abbellisce i capitelli, le volte, il paramento marmoreo, la facciata, i finestroni e le 135 guglie, è immagine del Paradiso: patriarchi e profeti, martiri e santi indicano il nostro eterno destino di redenti dal sacrificio della Croce, guidati verso il cielo dalla Vergine Maria che spicca nel punto più alto del tempio.
La statuaria costituisce un aspetto specifico del Duomo e insieme rappresenta un suo primato. È infatti prodotta ininterrottamente da sei secoli: essa costituisce l’unica continua testimonianza dell’opera scultorea di un cantiere di Cattedrale che ha continuamente prodotto statue, anno dopo anno, coerentemente con il clima culturale di ogni singolo momento storico.

Diversi sono stati gli accorgimenti che gli scultori dovettero rispettare per un edificio così imponente: in particolare si tenne conto della necessità di dover guardare la Cattedrale dal basso, esigenza che ha portato i maestri ad enfatizzare, in differente misura, le proporzioni delle diverse parti di ogni opera, ad accrescere o diminuire il volume e la plasticità delle forme, ad adattare i corpi e le loro posture.
Molte sculture, specie le più significative, sono state trasferite nel dopoguerra al Museo del Duomo, dove sono conservate e valorizzate come esemplari di questo straordinario patrimonio artistico.
Nel corso del mese di marzo 2006 sono state posizionate tra i santi e tra le guglie del Duomo le statue dei Beati Card. Ferrari e Padre Monti, nell'ottobre del 2013 quella del Beato don Carlo Gnocchi continuando il singolare primato dell’ininterrotta produzione di statuaria, lungo l’arco di oltre sei secoli, tale da costituire una raccolta scultorea unica al mondo.

Il perimetro esterno, i terrazzi di copertura e la 135 guglie sono coperti da migliaia e migliaia di ornati, tutti differenti l’uno dall’altro. La ricchezza dell’apparato decorativo interno si concentra negli altissimi ed originali capitelli che concludono i grandi piloni a fascio, nei grandi altari cinquecenteschi e nel complesso del monumentale presbiterio dove la scultura si esprime nelle più varie modalità, materie e tecniche.


The image of the Cathedral of Milan, in its overall view, is so fulfilling for our eyes than ever we are led to consider what it is actually generated; we never wondered why so much majestic beauty?
My answer to this question, is that the great sculptural wealth and the huge abundance of minute details, both outside and inside the Cathedral, are the very essence of this intense magnificence. Such particularity tells stories and events that the ingenious man's hand has been able to mold into exceptional artworks, shaping, if any, noble metals, glass, marble, paintings and anything else of its necessity, in order to achieve the purpose.


from the site:http://www.duomomilano.it/it/infopage/scultura-in-duomo/f83cc5eb-50e5-4af0-bd86-c55ba6bb1920/

Sculpture in the Cathedral
Like all Gothic cathedrals, the Cathedral from the beginning was designed to transmit with the architecture and decorative features, the message of Christian salvation.
In any medieval religious building art is conceived as a form of teaching. Everything that man must know – world history from the creation to the end of time, the dogmas of religion, teaching of the Saints, the hierarchy of virtue, the variety of knowledge, arts and crafts – was shown and taught by means of paintings, stained glass, sculptures and architectural elements.
The vision of the medieval man, besides the Cathedral was always taken as a symbol of the heavenly Jerusalem and the sculpture of the Duomo, in particular, embodies this representation.

The apparatus of statuary (3400 statues and over 700 figures in marble high reliefs) that beautifies the capitals, the vaults, the marble cladding, façade, Windows and the 135 spires, is the image of paradise: Patriarchs and prophets, martyrs and saints indicate our eternal destiny of redeemed by the sacrifice of the cross, guided to heaven of the Virgin Mary that stands at the highest point of the temple.
The statuary is a specific aspect of the Cathedral and the collection represents a record. Is produced continuously for six centuries: it is the only continuous testimony of sculptural work by a yard Cathedral that has continually produced statues, year after year, in keeping with the cultural climate of each historical moment.

Several were the precautions that the sculptors had to adhere to an edifice so imposing: in particular took account of the need of having to look at the Cathedral from below, need that led teachers to emphasize, in different measure, the proportions of the different parts of each work, to increase or decrease the volume and the plasticity of forms, to adapt the bodies and their postures.
Many sculptures, especially the most important ones, were transferred after the war at the Museum of the Cathedral, which houses and valued as examples of this extraordinary artistic heritage.
During the month of March 2006 have been positioned between the Saints and the spires of the Duomo statues of the blessed Card. Ferrari and Father Monti, in October 2013 one of blessed don Carlo Gnocchi continuing uninterrupted production of singular primacy of statuary, over the course of more than six centuries, liable to present a sculptural collection in the world.

The outer perimeter, roof terraces and the 135 spires are covered by thousands upon thousands of ornate, all different from each other. The richness of the decorations inside focuses in high and original capitals which conclude the great piers, in the great sixteenth-century altars and overall of the monumental presbytery where the sculpture is expressed in many different ways, materials and techniques.

 
 

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